Quando autunno e inverno rendono i colori della natura più intensi e accendono i sapori di calore e tradizione, il Friuli Venezia Giulia accoglie i suoi visitatori con esperienze ricche di emozioni e magia, facendo del turismo lento un viaggio multisensoriale alla scoperta dei tesori della regione, tra paesaggi che si trasformano e piatti che raccontano storie antiche. In questa stagione, indossare gli scarponi e mettersi in cammino significa entrare in sintonia con i ritmi della terra. Dai boschi della Carnia alle colline del Collio, ogni sentiero ha i suoi sapori: piatti caldi, ingredienti genuini e prodotti che si tramandano di generazione in generazione. Alcuni di questi, come il Frico, croccante e filante, il Toc in Braide, una prelibatezza tutta da condividere, o il Muset con la Brovada, simbolo per eccellenza della cucina friulana contadina, sono molto diffusi sul territorio. Ogni cammino, però, attraversa località dal fascino unico, ognuna con le sue peculiarità: sulla Romea Strata, si scopre il gusto deciso del Montasio DOP e la delicatezza della pregiata Rosa di Gorizia, mentre lungo il Cammino delle 44 Chiesette Votive la Gubana racchiude il sapore autentico dell’autunno insieme alla zucca Malon. Il Cammino Celeste, tra spiritualità e panorami alpini, regala calici di vini del Collio e l’inconfondibile aroma dell’Aglio di Resia. In Carnia, invece, lungo il Cammino delle Pievi non si possono perdere i Cjarsons, ravioli agrodolci della tradizione, e i biscotti Esse di Raveo. Il Cammino di San Cristoforo, tra Pordenone e le valli montane, propone sapori decisi come la Pitina, salume affumicato di montagna, e la Cipolla di Cavasso, dolce e croccante. Lungo il Cammino via Flavia, dove il mare si incontra con l’entroterra, la zuppa Jota triestina si accompagna all’Olio Tergeste DOP, profumato e intenso. Infine, lungo il Cammino di Sant’Antonio si celebrano due eccellenze: il celebre Prosciutto di San Daniele DOP e il Pan di Sorc, pane speziato che conserva la memoria dei tempi antichi. In Friuli Venezia Giulia, ogni passo è un invito a scoprire, ogni piatto un racconto da assaporare. Camminare non è solo arrivare a una meta, ma godersi ogni attimo: con le gambe, il cuore… il palato!
di Fabrizio Casagrande







