Una Natività,tre epoche, una domanda

“La vita è bella…?”
Nel celebre film di Roberto Benigni era un’esclamazione di speranza in mezzo alla tragedia. Nel Presepio Artistico di Segusino 2025 diventa invece una domanda, un invito alla riflessione.
Aperto dalla notte di Natale al 1° febbraio 2026, presso l’ex casa del Cappellano in Viale Italia 270, quest’edizione rivela la Natività accompagnata da tre scene raccontano epoche diverse attraverso lo sguardo dei bambini. Il presente: un bambino sul divano, circondato da dispositivi digitali, assiste su uno schermo agli eventi drammatici del Medio Oriente. Il passato remoto: un bambino di 80 anni fa, appena uscito dall’orrore dell’Olocausto, come nella scena finale del film di Benigni. Il passato recente: alcuni bambini segusinesi di 60 anni fa, in un giorno di festa durante un matrimonio in paese, tra sorrisi e normalità.
Nessuna provocazione, nessun giudizio, nessuno schieramento. Solo un messaggio semplice e potente: nessun bambino dovrebbe vivere la guerra, il terrore, la perdita. Né oggi, né ieri, né domani. Ogni bambino dovrebbe poter conoscere solo la “vita bella!”, nella sua espressione più autentica.
L’invito? Scegliere quale sia davvero la vita degna di essere vissuta, protetta e desiderata.
di Simone De Carli