In un tempo in cui si parla spesso di impatti negativi — ecologici, sociali, economici — ci sono luoghi che scelgono di generare un altro tipo di impatto: umano, condiviso, gentile.
È il caso della cooperativa Le Rais, che inaugura un nuovo ristorante sociale a Villa Flora, storica dimora signorile di Ziano di Fiemme. Così, prende forma un bistrò che scandisce la giornata con colazioni, pranzi, merende e cene che raccontano il territorio. La cucina valorizza prodotti locali e stagionali, provenienti da cooperative agricole sociali o cantine inclusive che uniscono il piacere del vino a un progetto di rinascita.
Ogni piatto è un gesto di attenzione: verso l’ambiente, chi lo prepara e chi lo assapora.
Ma Villa Flora è più di un ristorante: è un luogo che ri-nasce come casa comune. Accanto al bistrot troveranno spazio un museo dedicato ai valori olimpici e una sala polifunzionale aperta alle famiglie e alle associazioni, pensata per attività di benessere, piccoli eventi o incontri culturali. Un ecosistema di relazioni dove cibo, cultura e comunità si intrecciano.
Il progetto ha un cuore chiaro: inserire nel mondo del lavoro persone con disabilità e fragilità. Così, tra un pasto e un sorriso, prende vita un piccolo laboratorio di futuro, dove la convivialità torna a essere ciò che era un tempo: una forma di solidarietà quotidiana.
Villa Flora riapre, sì — ma soprattutto si apre. E lo fa con coraggio e con quella nobiltà d’animo che sa trasformare un luogo storico in una promessa di comunità.
www.lerais.it
The Power of Kindness
In a time of negative impacts, some places choose to create another way: human, shared, and kind. One of these is Le Rais, a cooperative that opens a new social restaurant at Villa Flora, a historic residence in Ziano di Fiemme. Here, a bistro comes to life, marking the day with breakfasts, lunches, snacks, and dinners that tell the story of the region. The cuisine celebrates local products from social farming cooperatives and inclusive wineries.
However, this is more than a restaurant: alongside the bistro, there will be a museum dedicated to Olympic values and a multifunctional hall, open to families and associations for wellness activities, cultural events, and community gatherings.
At its heart lies a clear mission: to include people with disabilities and vulnerabilities in the workplace. A small laboratory of the future takes shape, where conviviality once again becomes a daily act of solidarity.
Villa Flora doesn’t just reopen – it opens up, turning heritage into a living promise of community.






