Al primo fioccar di neve con le luci di Natale che iniziano a scintillare, il Friuli Venezia Giulia si trasforma in uno scenario da fiaba dove ogni fiocco di neve porta con sé una storia da raccontare fatta di tradizioni antiche, presepi e mercatini. I sette principali cammini religiosi della regione — il Cammino Celeste, il Cammino Via Flavia, il Cammino di Sant'Antonio, la Romea Strata, il Cammino di San Cristoforo, il Cammino delle Pievi e il Cammino delle 44 Chiesette Votive — attraversano molti di questi luoghi, offrendo così l’opportunità di combinare pellegrinaggio e scoperta del folklore locale.
Magicamente festa
L’immersione totale nella magia delle feste parte tra le strade del borgo di Poffabro - attraversato dal Cammino di San Cristoforo - dove il Paese dei Presepi diventa una celebrazione collettiva della vita, della famiglia e del Natale. Dalle vette della Val Colvera alla sabbia dorata di Lignano Sabbiadoro, il Natale danza sulle onde: anche l'Adriatico, infatti, incontra la Natività in una scenografia mozzafiato fatta di sculture di sabbia create da artisti internazionali. Non da meno poi il monumentale Presepe Galleggiante di Grado che invita a immergersi in un’esperienza senza pari dove le figure della Natività raccontano una storia antica e affascinante; Grado è inoltre tappa del Cammino Celeste e del Cammino Via Flavia, itinerari che collegano la regione con l’Austria e l’Istria.
Arrivando poi a Trieste - anch’esso tappa del Cammino Via Flavia - il Natale si manifesta nei profumi e nelle luci dei mercatini natalizi che invitano a perdersi tra bancarelle ricche di artigianato e specialità culinarie; ma è anche nelle chiese e nei palazzi che il vero spirito della festività si rivela nei presepi allestiti che raccontano storie di fede e di appartenenza e, dal 15 dicembre al 15 gennaio, il Museo del Presepio custodisce circa un migliaio di creazioni risalenti a questo e al secolo scorso. E poi, ancora nel cuore della Carnia, a Sutrio, lì dove passa la Romea Strata e il Cammino delle Pievi, si possono scorgere i presepi artigianali in legno, capolavori che riflettono l’amore per l’arte e la tradizione.
A Spilimbergo, invece, si può ammirare, dal 17 novembre al 9 febbraio, il famoso Presepio di Mosaico: un’istallazione a grandezza naturale che si arricchisce, ogni anno, di nuove figure; inoltre qui, il Cammino di San Cristoforo e il Cammino di Sant’Antonio invitano a scoprire le ulteriori bellezze spirituali della zona. Molto caratteristico anche il mercatino natalizio di Adventurupur, che si svolge a Malborghetto-Valbruna, dove assaporare anche i prodotti locali: questa località è anche tappa del Cammino Celeste che connette il Friuli con l’Austria e la Slovenia.
Il battito della storia
Qui, in Friuli Venezia Giulia, il Natale è anche un’occasione per onorare la storia e le antiche tradizioni. Ad esempio, la Messa dello Spadone a Cividale del Friuli (dove passa anche il Cammino delle 44 Chiese Votive) con la sua rievocazione storica e il suo profondo significato religioso, trasforma il 6 gennaio in una giornata di riflessione e celebrazione. A Gemona del Friuli, invece, attraversata dal Cammino di Sant’Antonio, è simbolico il Tallero ovvero la moneta offerta al parroco durante l’Epifania, un segno di rispetto e di continuità tra il passato e il presente. E poi, nella magica Tarcento, il grande falò del Pignarûl Grant segna la fine delle festività ma anche un nuovo inizio attraverso un rito che affonda le sue radici in tempi lontani; mentre nel Tarvisiano - dove passano il Cammino Celeste e la Romea Strada - le sfilate dei Krampus, la sera del 5 dicembre, rappresentano una delle manifestazioni folkloristiche più belle legate alla tradizione alpina.
di Ginevra Capobianco


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